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Con ben in mente il concetto che le bici da gravel non sono delle mountainbike vi auguro una buona lettura di questo articolo o, per i più pigri, una buona visione del video dedicato che troverete invece al fondo.

La gamma Topstone è veramente molto molto ampia, si parte da biciclette in alluminio da meno di €1300 fino ad arrivare ai top di gamma col cambio elettronico a oltre €7000. Esistono addirittura versioni che hanno la famosa forcella Lefty del brand americano, che è una forcella ammortizzata mono stelo.

La Topstone3 è una versione intermedia, che ho avuto la fortuna di acquistare qualche mese fa proprio poco dopo che Cannondale aveva abbassato il listino di un 10% e quindi una bici che si porta a casa con meno di €3000. 

Viene proposta con un gruppo Shimano GRX800/600 caratterizzato da una doppia all’anteriore e un pacco pignoni posteriore a 11 velocità, ovviamente freni dischi idraulici e tutto il resto, trovate la scheda tecnica dettagliata a fine articolo.

Smarchiamo subito come primo argomento il King Pin, il sistema di ammortizzazione e smorzamento dell’asperità tirato fuori da Cannondale, sì lo so, esistono tantissimi sistemi simili di altri brand. Si tratta di un perno situato nella parte alta del carro posteriore che va a sfruttare la flessibilità sia del forcellino inferiore posteriore che del tubo orizzontale del telaio. Sarò sincero, la prima volta che ci sono uscito, qui nella collina torinese, in salita mi sono fermato un paio di volte perché pensavo di avere la gomma a terra, per poi capire che ero io a non essere abituato a questa flessione ma tranquilli, ci si abitua abbastanza in fretta. Questa flessibilità è proporzionata alla taglia del telaio e sulle taglie più grosse come L e XL si arriva addirittura a 3 cm di di escursione.

All’atto pratico il King Pin ammortizza certo ma, non fa di questa bici una mountain-bike full! sono due mondi diversi! La cosa positiva però, è che a differenza di un normale sistema di ammortizzazione si risparmia molto peso perché c’è poca componentistica e chiaramente meno manutenzione. 

La sua utilità l’ho notata soprattutto strade molto dissestate oppure sentieri con radici. 

La caratteristica che invece mi sta facendo amare questa bici ed è il motivo per cui la consiglierei a tutti sta invece all’anteriore! Cannondale la definisce come geometria out front, spiegato in parole semplici si tratta di una forcella molto allungata in avanti e con un ampio angolo di sterzata. Questo nella vita di tutti i giorni si traduce in una bici molto agile, facile e anche molto sicura. L’ho notato fin da subito nei passaggi un po’ più tecnici a bassissime velocità e con poco equilibrio ma anche e soprattutto in curve improvvise magari anche a velocità sostenute, devo ammettere che in diverse occasioni mi ha salvato dal finire per terra.

La Topstone3 può essere equipaggiata sia con ruote da 700 con coperture fino a un massimo di 45mm ma anche con 650b quindi le 27,5 che consentono di ospitare coperture fino a 2.1 che corrisponde a un 52 mm. La bici di questo articolo usciva di serie con dei vittoria Tirreno dry da 47mm (per chi non conoscesse l’inglese la parola dry sta per asciutto/secco) e in effetti ho notato che il meglio lo danno su sterrati secchi. Su asfalto vanno bene perché la parte centrale del copertone è quasi liscia. Il loro punto debole sono le superfici umide e fangose ma sinceramente, a parte qualche perdita di trazione in salita non mi sono mai sentito in difficoltà anche nelle discese un po’ più tecniche, certo qualche traverso ogni tanto è venuto fuori ma tutto sotto controllo. 

Come tutte le bici di questa categoria anche la Topstone abbonda di punti di attacco dove poter aggiungere porta borracce, borse, borsette, supporti o anche parafanghi, diventando quindi un mezzo ideale per chi intende caricarci un sacco di cose farci un sacco di strada. E a proposito di farci un sacco di strada devo dirvi che mi sono trovato anche a far giri molto lunghi in alta montagna, come ad esempio il Nivolet o l’Iseran e non ne sono rimasto deluso, certo non aspettatevi minimamente le prestazioni in salita di una bici da corsa, prendetevela comoda e godetevi il paesaggio.

L’unico neo che ho trovato, fin da subito in realtà, è relativo ai freni a disco che vengono forniti con lo Shimano GRX, poco modulabili e rumorosi, per fortuna con un centinaio di euro si possono mettere su i dischi dello Shimano Ultegra e la frenata cambia dal giorno alla notte diventando più modulare, più potente e anche molto più affidabile nelle discese lunghe dove si frena tanto.

Infine parliamo di connettività perché un po’ come le automobili moderne adesso anche le biciclette sono piene di sensori. La Topstone ha sensore alla ruota anteriore marchiato che non Cannondale che altro non è che è un sensore velocità Garmin, collegabile all’applicazione per avere resoconto dei chilometri e tenere sotto controllo quando è il momento di fare gli interventi raccomandati dal produttore o più semplicemente da abbinare al proprio ciclocomputer invece di installare un’ulteriore sensore. Nella parte di telaio tra il gruppo e i porta borracce c’è invece una placca in plastica che serve per alloggiare la batteria dello Smart Sense, un prodotto che vi consente di mettere luce anteriore e  luce e radar posteriori facendo passare tutti i cavi internamente. Se come me non utilizzerete questo sistema il consiglio che vi do è quello di mettere qualcosa sotto il pezzo di plastica, va bene anche un pezzo di nastro americano, perché altrimenti vi ritrovereste con un buco nel telaio che fa entrare di tutto.

In conclusione la Topstone3 di Cannondale è una bici gravel che consiglierei a tutti, se invece cercate un mezzo più veloce la stessa Cannondale propone a catalogo la SuperSix Evo oppure valutare alternative come le 3T che sono proprio dedicate al Fast Gravel. 

Scheda Tecnica Completa

Telaio: Topstone Carbon, Kingpin suspension system
Forcella: Topstone Carbon
Trasmissione: Shimano GRX 800/600
Guarnitura: FSA Gossamer Pro 46x30T
Pedivelle: 170mm
Pacco pignoni: Shimano HG700 11v 11-34T
Freni: Shimano Ultegra Disc 160/160mm (di serie GRX 400)
Ruote: WTB ST 650b
Pneumatici: Vittoria Terreno Dry 650bx47mm
Attacco Manubrio e Manubrio: Cannondale 3
Reggisella: Cannondale 3
Sella: Fizik Antares R7 (alcune versioni Fizik Aliante Delta)
Pedali: Look X-Track
Portaborracce: Elite

Ecco il video pigroni!

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