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data: 13.04.2024
distanza: 130km
dislivello: 1140D+
biciclette: Bianchi Specialissima Pro, Cervélo Caledonia5, S-Works Tarmac SL8
ciclisti: Giannino, Ema, Marco

Esiste un motivo ben preciso se nel 2016 questa salita è stata piazzata all’interno di una tappa del Giro d’Italia, ma andiamo con ordine. Per arrivare a Pra Martino, da Torino, bisogna scriropparsi il classico piattone, noioso e a volte ventoso, stradone fino a Pinerolo. Poco dopo la celebre città si comincia, la salita in questione è breve, poco più di 4 chilometri, ma fidatevi, non è da sottovalutare. La pendenza media è vicina all’11% e ci sono picchi fino al 18% e oltre. La cosa positiva è che si è immersi nel bosco e quindi si può contare sulla distrazione del paesaggio per non pensare alle gambe che bruciano e a quei pedali che proprio non vogliono andare giù. Una volta in cima c’è uno spiazzo con un caseggiato abbandonato e diversi sentieri che si inoltrano nel bosco, ideali per mountainbike o motocross. Si può poi scendere dallo stesso lato oppure scollinare sul tratto di strada messa malissimo che porta giù a Villar Dora. Asfalto a parte, anche qui il paesaggio merita tantissimo e ci perdonerete se non abbiamo fatto tante foto ma c’era da scegliere se fotografare o restare in piedi.

Ma non è finita qui. Al ritorno invece di ributtarci verso Torino abbiamo optato per una deviazione sulla Colletta di Cumiana, salita breve e decisamente pedalabile, che si affronta di slancio. Vi lasciamo qui di seguito qualche foto.

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